{"id":762,"date":"2023-03-23T12:32:03","date_gmt":"2023-03-23T11:32:03","guid":{"rendered":"http:\/\/silvanamartini.it\/?p=762"},"modified":"2025-04-10T10:21:17","modified_gmt":"2025-04-10T08:21:17","slug":"recensione-di-ivan-caccavale-per-silvana-martini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/silvanamartini.it\/index.php\/2023\/03\/23\/recensione-di-ivan-caccavale-per-silvana-martini\/","title":{"rendered":"Recensione di Ivan Caccavale per Silvana Martini"},"content":{"rendered":"<p>Silvana Martini \u00e8 affascinata dal mondo dell\u2019arte sin dall\u2019et\u00e0 infantile: risale a questo periodo la sua iniziazione pittorica, florida e costante nel corso degli anni. I contatti con gli addetti ai lavori la stimolano continuamente e risultano utili per la caratterizzazione del suo <em>iter<\/em>, maturato attraverso varie tappe progressive. Queste fasi sono sintomatiche di una sensibilit\u00e0 sempre stimolata dal mondo esterno. Nella trattazione della figura muliebre, ella predilige uno stile figurativo, finalizzato ad esaltare determinati stati d\u2019animo; in tal senso, rilevante risulta l\u2019espressione del viso, in particolare gli occhi, da cui trapelano importanti aspetti psicologici. In opere di questo genere, spesso la figura femminile \u00e8 accompagnata, sullo sfondo, da elementi floreali, a sugellare la delicata bellezza dei soggetti, un\u2019associazione felice e ben consolidata nella storia dell\u2019arte.<\/p>\n<p>Da presenze accessorie, essi divengono poi i protagonisti del ciclo <em>Paesaggi<\/em>. Ad attrarre l\u2019esecutrice \u00e8 soprattutto la ninfea, fiore particolarmente profumato, simbolo di purezza: infatti, nonostante le sue radici risiedano in fondali fangosi, essa preserva intatti e puliti i suoi petali. Il suo sviluppo verticale si presta particolarmente all\u2019attribuzione di tutta una serie di significati positivi; in particolare, la sua morfologia (\u00e8 al contempo un rampicante subacqueo e superficiale) d\u00e0 adito a metaforici parallelismi, di un percorso dall\u2019oscurit\u00e0 alla luce.<\/p>\n<p>Nella realizzazione di tali lavori, la pittrice mostra la sua ammirazione nei confronti di Monet, il pi\u00f9 celebre e celebrato esecutore di ninfee. Se quest\u2019ultimo, per\u00f2, predilige punti di vista che includano anche il paesaggio circostante, la Martini preferisce invece concentrarsi sul fiore, per esaltarne la fisionomia e, di conseguenza, il <em>corpus<\/em> di valori ad esso corrispondente.<\/p>\n<p>Il repertorio finora analizzato abbina vista e odorato: le belle ninfee raffigurate sembrano sprigionare quel loro intenso, profumo; in altri cicli, invece, l\u2019artista prevede il coinvolgimento dell\u2019udito. Tale accostamento \u00e8 presente, <em>in nuce<\/em>, gi\u00e0 nelle tele pop aventi come protagonisti cantanti quali David Bowie, Mick Jagger, Vasco Rossi, icone dei nostri tempi, immagini di facile fruizione che restituiscono miti dell\u2019immaginario collettivo. Sullo sfondo di un <em>collage<\/em> che riunisce icone del cinema e dello spettacolo, l\u2019autrice impiega a volte il <em>dripping<\/em>, a volte strisce di colore diversamente indirizzate e multiformi, a rappresentanza di quel coacervo di informazioni che quotidianamente recepiamo. Da questo reticolo colorato e informe, come in una scena teatrale, fanno capolino attori, sportivi, personaggi celebri. Il risultato \u00e8 accattivante.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 forte diviene l\u2019accostamento tra vista e udito nell\u2019ultima fase esecutiva, declinata secondo uno stile astratto. In orchestrazioni di questo genere, si distinguono, qua e l\u00e0, i tasti del pianoforte.<\/p>\n<p>Le cromie, vicine a certe atmosfere di Chagall, vengono accostate a linee flessuose; insieme, rimandano a forti componenti liriche. L\u2019autrice d\u00e0 cos\u00ec vita a spartiti musicali, in cui l\u2019impiego delle tinte sottolinea andamenti pi\u00f9 o meno incalzanti. D\u2019altronde, che tra la pittura e la musica esista un dialogo fitto e insistente, lo testimoniano, ad esempio, le partiture grafiche di alcuni compositori (Cage, Feldman, Brown).<\/p>\n<p>Nel discorso intavolato dall\u2019esecutrice qui analizzata, se il rosso incarna la passione, ma anche la carica energetica dell\u2019elemento fuoco, il blu, invece, tira in ballo pacatezza e tranquillit\u00e0, quindi tempi musicali pi\u00f9 placidi.<\/p>\n<p>Talvolta, in mezzo al blu imperante, tonalit\u00e0 fredda, fa capolino un piccolo cuore rosso, tonalit\u00e0 calda. In tal caso, in un mare di indifferenza e di consumismo relazionale, due amanti sembrano tener vivo un sentimento amoroso puro, che prevede il coinvolgimento equilibrato di entrambe le parti. Nell\u2019estrinsecazione dell\u2019universo interiore dell\u2019artista riscontro tangenze con le teorie pitagoriche.\u00a0 Entra in gioco l\u2019armonia, alla base delle tele della Martini e parola chiave che sintetizza il pensiero pitagoreo, da intendersi in senso matematico, musicale e etico. Armonia \u00e8 il gesto, l&#8217;economia della vita, \u00e8 il <em>modus operandi<\/em> in una societ\u00e0 di giusti, \u00e8 musica come arte della poesia, della danza, del suono, della bellezza <em>tout court<\/em>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ivan Caccavale<\/strong><\/p>\n<p>Critico e storico d\u2019arte, curatore<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Silvana Martini \u00e8 affascinata dal mondo dell\u2019arte sin dall\u2019et\u00e0 infantile: risale a questo periodo la sua iniziazione pittorica, florida e costante nel corso degli anni. I contatti con gli addetti ai lavori la stimolano continuamente e risultano utili per la caratterizzazione del suo iter, maturato attraverso varie tappe progressive. 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